La notizia è di poche settimane fa ma se ne sente ancora il clamore: nuovi accordi commerciali in casa Cesaro Mac Import per offrire più soluzioni nel trattamento dei rifiuti.

Cosa mancava alla già completa gamma delle macchine e delle soluzioni proposte dalla Cesaro Mac Import? Niente diremmo noi: le macchine speciali per il trattamento dei rifiuti sono presenti con i marchi Doppstadt e Sennebogen; gli impianti per le biomasse, la digestione anaerobica e il compostaggio sono coperti dai marchi Axpo Kompogas e Il Girasole; la separazione delle confezioni dalla FORSU dagli alimenti è prerogativa della Tiger.
Eppure, a scrutare bene, nella ricerca dell'eccellenza la famiglia Cesaro ha voluto introdurre un nuovo marchio per il settore del riciclaggio dei rifiuti. Il filo conduttore è sempre lo stesso: proporre prodotti superiori per soddisfare le esigenze della clientela. Cesaro Mac Import commercializzerà i sistemi di selezione della Steinert per il settore del recycling. Grazie a questi prodotti, applicabili anche negli impianti già operativi, sarà possibile ottenere il massimo del recupero dei rifiuti.
Steinert è un'azienda tedesca che vanta una storia centenaria in quanto è nata nel 1889. Oggi è tra le principali aziende che producono macchine per la selezione ottica e la separazione magnetica nei campi dell'industria del riciclaggio e del settore minerario. È presente in oltre 50 paesi attraverso partnerships e joint ventures e ha proprie figliali in Austria, USA, Brasile, Giappone e Sud Africa.

Cesaro Mac Import è il nuovo dealer ufficiale italiano nel mercato del recycling.


Vediamo le principali novità dei selettori Steinert per scoprire quali sono le possibili applicazioni nel settore dell'ambiente a seconda del campo di impiego.
L'ultima macchina immessa sul mercato da Steinert è UniSort BlackEye, la versione perfezionata di UniSort Black che in occasione di Ifat 2016 è stata presentata al grande pubblico e che "ha attratto i visitatori della fiera come un magnete" – ha dichiarato Peter Funke, CEO di Steinert a fiera conclusa. UniSort BlackEye è in grado di selezionare efficacemente le plastiche nere, grazie alla tecnologia HSI, il software di analisi che distingue l'impronta digitale della materia plastica. Con il nuovo sistema di separazione ottica UniSort BlackEye le aziende di recupero e riciclaggio possono ottenere granulati con un alto grado di purezza che garantisce meno sprechi e maggiori guadagni. La tecnologia Hyper Spectral Imaging (HSI) combina la spettrometria alla visione tradizionale per una selezione perfetta: una fonte di luce illumina la plastica che passa sul nastro, mentre una telecamera analizza la luce riflessa e grazie ad un software di analisi è in grado di definire il tipo di plastica. Il software inoltre è in grado di capire che genere di rifiuto è stato analizzato e di categorizzarlo: plastica, legno, carta, vetro, ecc. La particolare affidabilità di tale analisi si spiega anche con il fatto che la telecamera non scansiona il nastro punto per punto, bensì simultaneamente su 320 punti d'immagine sull'intera larghezza del nastro. In tal modo è possibile rilevare anche le minime nuance nello spettro NIR. La macchina è in grado di scansionare fino a 5.000 oggetti al secondo. Questa soluzione per individuare e separare i componenti scuri e neri nei flussi dei rifiuti, pone fine al problema di non riuscire a recuperare e valorizzare le plastiche scure e garantisce ulteriori guadagni dal recupero dei rifiuti perché riduce quelli da smaltire. La macchina è quindi un utile e profittevole elemento da aggiungere alle linee già operative delle aziende attive nel settore degli imballaggi leggeri, nel trattamento del multimateriale, nella selezione dei rifiuti domestici e ingombranti nonché negli impianti di produzione del compost per avere un compost certificato di qualità.


Unisort BlackEye è l'ultima nata delle macchine Unisort, tutte dotate di tecnologia HSI. I componenti hardware di ultima generazione e con elevate performance rendono possibile l'elaborazione analitica dell'ampia quantità di dati rilevati dalle misurazioni spettroscopiche. Non ci si limita a paragonare semplicemente le misurazioni con campioni conosciuti. Gli algoritmi appositamente sviluppati classificano non solo le materie plastiche standard, ma vengono adattati anche a materiali più complessi. Tutti i dati spettroscopici registrati vengono misurati contemporaneamente ed elaborati nella telecamera ad alta velocità. La tecnologia HSI funziona secondo il principio di una telecamera lineare ad alta risoluzione, con 320 pixel disposti trasversalmente rispetto alla direzione del nastro. Un ulteriore vantaggio del sistema è costituito dall'impiego ottimale della luce irradiata, in quanto la scansione è continua e non si limita al rilevamento di un singolo punto. Questo significa che la tecnologia HSI richiede un livello di luminosità inferiore e quindi un minor consumo di energia.


La tecnologia UniSort PR è ideale nel trattamento dei veicoli fuori uso per recuperare e dividere le parti in plastica da quelle in legno. Nel riciclaggio dei veicoli fuori uso, per ottenere un prodotto plastico tale da poter essere in seguito processato e raffinato, occorre rimuovere il contenuto di legno con efficienza superiore al 95%. La tecnologia UniSort è in grado di rilevare anche le parti di legno scure e bagnate nella parte flottante, composta da plastica, legno, polistirolo e schiume. Grazie alla sua alta percentuale di rilevamento, superiore a 27 milioni di scansioni al secondo, e all'elevata risoluzione spettrale di 256 pixel il sistema UniSort PR raggiunge percentuali culmine superiori al 97%.
Con i sistemi Steinert è possibile fare anche il controllo della qualità dei combustibili solidi secondari tramite l'analisi online UniSort. Nella produzione di combustibili solidi secondari (CSS) per l'utilizzo in impianti industriali quali inceneritori o cementifici, in sostituzione dei tradizionali combustibili fossili, diventa sempre più urgente la questione di una loro analisi continua e simultanea. Spesso i metodi comunemente adottati per il prelievo di campioni e le successive analisi di laboratorio sono legati a un elevato impegno economico. I campioni analizzati rispecchiano di norma soltanto la conformazione del campione stesso, peraltro i dati non sono richiamabili e utilizzabili subito dopo il prelievo del campione. L'indagine in tempo reale di UniSort-Analyser offre la soluzione ideale per un controllo qualità che, grazie alla tecnologia HSI, soddisfa entrambi i requisiti di continuità e immediatezza. Il sistema di analisi si avvale della spettroscopia ad infrarosso per identificare le materie, e di un database materiali per gli algoritmi statistici. I parametri del CSS, quali potere calorifico, contenuto PVC e tenore d'acqua, vengono calcolati all'istante in base ai dati statistici, e trasmessi come tendenza ad un sistema di controllo.


Un altro metodo per la selezione è la separazione a raggi X. Steinert XSS T, il sistema di separazione a raggi X è ideale nella separazione automatica dei materiali misti. Il sistema identifica la densità del materiale secondo il metodo Dual Energy, e lavora pertanto a prescindere da forma e spessore. "Vede" attraverso le parti, riconoscendo le diverse densità dei metalli, i diversi metalli, i componenti alogeni e quelli organici. È in grado di riconoscere anche i materiali compositi e i componenti incorporati (viti, chiodi). Tale analisi a raggi X consente di separare i metalli leggeri da quelli pesanti, come pure il PVC da altre materie plastiche o pietre da pezzi di legno. Il grado di assorbimento dei raggi X dipende sia dalla densità della sostanza che dallo spessore delle parti. Tanto maggiore è la massa atomica e tanto più spessa la parte, tanto maggiore sarà l'assorbimento. A fronte di ciò, il materiale da separare viene misurato a due diversi livelli di energia (cosiddetto metodo Dual Energy). In tal modo il software può accertare l'assorbimento specifico e di conseguenza individuare il materiale.


Vi è poi la separazione ad induzione ISS, che è il logico completamento della separazione magnetica e della separazione metalli non-ferrosi, che si propone se con le altre tecniche non è possibile di separare i componenti metallici come l'acciaio inox e di altri residui metallic, nel materiale frantumato, nei rifiuti domestici, nelle scorie, nei rifiuti da RAEE, nel vetro e nella sabbia da fonderia. Steinert ISS sostituisce lo smistamento manuale, che oltre ad essere costoso, è anche meno efficiente. Tra le tante applicazioni si annovera il recupero di preziosissimi acciai inox dal materiale sfuso proveniente dalla separazione dei metalli non-ferrosi e dalle scorie d'acciaio, o la separazione di circuiti stampati dai metalli non-ferrosi del separatore a corrente indotta. Un ulteriore impiego è la separazione dei metalli per garantire la qualità di altri materiali sfusi. Il principio su cui fonda il sistema di separazione ad induzione ISS è una geniale combinazione tra la tecnologia a sensori per la selezione dei metalli e la separazione dei metalli tramite ugelli di soffiaggio a comando computerizzato. Il risultato è un notevole aumento della redditività.


Non dobbiamo poi dimenticare i separatori a magnete permanente a sospensione applicabili in impianti mobili per i rifiuti da costruzione e demolizione o fissi per la separazione di carta o vetro ad esempio. Da decenni i separatori a magnete permanente sopranastro UMP di Steinert sono utilizzati con successo in vari impianti in tutto il mondo. La nuova generazione UMP evidenzia fin da subito la sua notevole efficienza, grazie al rivestimento esterno in acciaio inossidabile e la percepibile facilità di manutenzione. Oggi è ancor più semplice sostituire il nastro, senza la necessità di smontare l'intero separatore. La particolare struttura e il metodo speciale di costruzione del magnete vero e proprio installato sull'UMP, lo rendono oltremodo performante. Le versioni multipolo agevolano l'estrazione nel caso di corpi ferrosi leggeri e garantiscono un'affidabile separazione del ferro. Le parti lunghe aderiscono al nastro, e anche parti ferrose più ingombranti vengono recuperate a grande distanza. L'ultima generazione consente l'impiego in situazioni che fino a poco tempo fa si avvalevano di un elettromagnete con larghezze operative da 40 a 110 cm e lunghezze operative fino a 180 cm.

 

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