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La
Spremitrice è una macchina molto semplice nata per il
trattamento della frazione organica dei rifiuti proveniente
dalla raccolta differenziata. Funziona selezionando la
frazione organica riducendola ad una purea pompabile avente
circa il 15 % di s.s.. tale frazione liquida corrisponde a
circa l’80 – 90 % dei rifiuti in ingresso, la restante quota tra il
20 – 10 % è costituita dalla frazione “solida inerte” costituita
dalle plastiche selezionate. I rendimenti di selezione sono
funzione della qualità del materiale in ingresso.
La macchina è
composta di una tramoggia da ca. 5 mcb di capienza
completamente stagna ed isolata in acciaio Inox. All’interno
della tramoggia vi è una coclea di alimentazione che trasferisce il
prodotto da trattare al gruppo di spremitura secondo un sistema di
gestione comandato da un PLC. Il gruppo di spremitura è il
cuore della macchina, consiste in un albero verticale sul quale sono
disposti in modo ordinato degli elementi a coclea intercambiabili.
L’albero verticale è completamente racchiuso all’interno di un
guscio entro il quale avviene il processo di trattamento del
prodotto.
La velocità di rotazione della coclea,
la forma degli elementi della coclea, le dimensione del gruppo di
spremitura consentono di ottenere una capacità oraria di prodotto
trattato pari a ca. 10 ton/h. con la peculiarità di ottenere un
prodotto liquido privo di corpi di plastica ed un prodotto solido
privo di sostanza organica. Durante la lavorazione la purea
verrà raccolta e convogliata al di sotto della macchina e condotta
verso l’esterno. La frazione solida verrà gettata verso l’esterno
della macchina stessa dall’apposita apertura realizzata sulla
sommità del lato posteriore della macchina.
Il funzionamento avviene grazie da un motore da
55 kW per il gruppo principale ed un motore da 7,5 kW per la coclea
di alimentazione. Vi è un sistema idraulico grazie al quale vengono
utilizzati: il digestato da impianto di digestione anaerobica,
oppure i percolati di processo prodotti dagli impianti di
compostaggio. Tali prodotti vengono impiegati come inoculo di
batteri allo scopo di innescare il più velocemente possibile il
processo di degradazione biologica della frazione organica. Tale
sistema è gestito completamente dal PLC di bordo. |